La carta della nostra libertà
AIM Associazione Interessi Metropolitani • 28 maggio 2020
Pubblichiamo in occasione della festa del 2 giugno in un momento in cui il tema della libertà è particolarmente sentito, il video dello Spettacolo teatrale
promosso da AIM
insieme allo studio legale Leone Torrani
e realizzato dal Piccolo Teatro di Milano
con la partecipazione della Fondazione Corriere
e della Società Umanitaria. Lo spettacolo è un invito a riflettere sui principi di rispetto e di libertà della nostra Carta Costituzionale e a comprendere le ragioni del nostro essere cittadini italiani.
Un racconto rapido e appassionante che intreccia in modo spregiudicato pagine letterarie, frammenti di dibattito, scene teatrali, poesie, dichiarazioni dei più amati presidenti della repubblica per offrire spunti di riflessione sui fondamenti della nostra costituzione, come specchio dei più alti valori di ogni tempo.
Uno sguardo sintetico e dinamico, attraverso rapidi squarci letterali e teatrali, su ciò che siamo stati, siamo e saremo.
Regia
di Marco Rampoldi
Drammaturgia
di Paola Ornati e Marco Rampoldi
Con Sergio Leone, Gabriele Falsetta, Stella Piccioni

AIM - Associazione Interessi Metropolitani con il Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano e l' Associazione Architetti per Milano , propone la seconda edizione 2025 del ciclo "Osservatorio Metropolitano" che, con il coinvolgimento di relatori esperti, approfondisce questioni e proposte sullo sviluppo della città metropolitana di Milano. M artedì 14 aprile 2026 dalle ore 18:00 alle 20.00 ci sarà il primo incontro dal titolo "Restauro de Moderno". Evento in collaborazione con l'Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano. Riconosciuti 2cfp ad incontro agli Architetti. Frequenza minima: 100%. Riconosciuti 6 CFP per ingegneri per la partecipazione all'intero ciclo (quattro incontri). Evento accreditato come seminario

Gorizia non è una meta facile. Città di confine, teatro di conflitti, svuotata ormai di un senso perché si, anche un muro crea business: caserme, dogane, cambi, traffici leciti e meno leciti... Oggi Gorizia è una città in cerca di una nuova identità, come ci ha ben spiegato al nostro arrivo l’assessore alla cultura del comune di Gorizia (delega GO2025) Patrizia Artico.

