Abbiamo incontrato gli architetti Renato Ruatti e Mariano Pichler, due testimoni ma anche protagonisti della rigenerazione delle vecchie fabbriche diventate hub creativi, che hanno riportato a Lambrate il lavoro attirando “tute bianche al posto di quelle blu”.
I volti di Lambrate
AIM Associazione Interessi Metropolitani • 24 aprile 2022
Un parco urbano che ospita al suo interno cinque cascine ancora attive...
Una villa storica dove nascono le chitarre in alluminio suonate da Lou Reed...
Un graffito nascosto realizzato dai Milanesi dopo la cacciata ad opera di Federico Barbarossa...
Le cuspidi dei rifugi bellici anni trenta, per sfuggire ai bombardamenti...
Dove siamo? A
Lambrate, uno dei quartieri analizzati da Dietrolangolo.
Il 19 maggio inizia un ciclo di visite alla scoperta di questo quartiere di cui vi sveliamo in anteprima i personaggi che abbiamo conosciuto e che hanno contribuito a creare la nuova identità creativa di questa zona.
Lambrate è uno dei quartieri milanesi in grande trasformazione, ma che è riuscito a conservare l’autenticità e la spontaneità delle sue origini agricole prima e industriali poi.
Negli ultimi vent'anni ha acquisito uno sguardo moderno accogliendo il mondo di arte e creatività, con un approccio modello e aperto alle contaminazioni.

AIM - Associazione Interessi Metropolitani con il Collegio degli Ingegneri e Architetti di Milano e l' Associazione Architetti per Milano , propone la seconda edizione 2025 del ciclo "Osservatorio Metropolitano" che, con il coinvolgimento di relatori esperti, approfondisce questioni e proposte sullo sviluppo della città metropolitana di Milano. M artedì 14 aprile 2026 dalle ore 18:00 alle 20.00 ci sarà il primo incontro dal titolo "Restauro de Moderno". Evento in collaborazione con l'Ordine degli Architetti PPC della Provincia di Milano. Riconosciuti 2cfp ad incontro agli Architetti. Frequenza minima: 100%. Riconosciuti 6 CFP per ingegneri per la partecipazione all'intero ciclo (quattro incontri). Evento accreditato come seminario

Gorizia non è una meta facile. Città di confine, teatro di conflitti, svuotata ormai di un senso perché si, anche un muro crea business: caserme, dogane, cambi, traffici leciti e meno leciti... Oggi Gorizia è una città in cerca di una nuova identità, come ci ha ben spiegato al nostro arrivo l’assessore alla cultura del comune di Gorizia (delega GO2025) Patrizia Artico.

