Anno di pubblicazione: 2008

Volume n° 16 - Parchi e fiumi. Il paesaggio naturale del territorio milanese

Tipo: Volume

A cura di: Alessandro Rocca

Un viaggio intorno a Milano alla scoperta di paesaggi antichi e moderni, tutti profondamente contaminati dall'opera dell'uomo, dall'ingegno e dagli sprechi, dall'avidità e dalla generosità, dal lavoro e dall'abbandono.
I parchi fluviali
Milano è città d'acqua. Il suo territorio è compreso tra i parchi del Ticino e dell'Adda, è attraversato da altri fiumi e torrenti più o meno importanti, come il Lambro, il Seveso e l'Olona, ed è solcato dalla rete dei navigli.
Altopiani, brughiere e foreste
Verso nord i paesaggi mutano. Dal limite di Milano nasce il parco delle Groane, che risale la pianura come una sezione attraverso il territorio.
A oriente, le colline brianzole offrono panorami bucolici in cui si alternano campi coltivati, boschi e ville patrizie, mentre a ovest i boschi riconquistano le terre coltivate.
Nella città diffusa
Salvataggi, recuperi e memorie d'altri tempi. Nella città diffusa dell'hinterland milanese le piccole realtà dei parchi locali si alternano ai grandi parchi storici, come Monza, e contemporanei, come il parco Nord, in una sequenza di spazi naturali che domani potrebbero formare un sistema continuo, dal Ticino all'Adda. Il luogo emblematico è il bosco di querce di Seveso e Meda, risarcimento al disastro ecologico dell'Icmesa, del lontano 1976.
Il parco agricolo, il sud irriguo
Nella pianura del parco Sud milanese, le oasi rappresentano un patrimonio piccolo, dal punto di vista delle quantità, ma straordinariamente significativo. Le oasi sono radici e ali, reperti artificiali di un passato ancestrale e frammenti preziosi di un futuro umanamente sostenibile.

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