IL VERDE A MILANO
Parchi, giardini, alberate, sistemi verdi
della cittą e del suo territorio dal Cinquecento a oggi

a cura di
Aldo Castellano, Giulio Crespi, Luisa Toeschi

Editore Collana AIM - Abitare Segesta Cataloghi, Milano 2007

Breve Presentazione
 
Una mappa del verde di Milano. Non solo l'individuazione sul territorio delle aree verdi, delle presenze antiche o recenti o già programmate di parchi, giardini, boschi, aree agricole protette; ma la storia di questi territori la cui dimensione va dalla piccola area verde attorno alla storica Cassina de' Pomm alla regione protetta che, ad anello, contorna Milano, denominata Parco Agricolo Sud Milano.
Una storia che spesso racconta personaggi ed episodi legati alle vicende prima aristocratiche poi borghesi poi amministrative poi immobiliari della metropoli milanese del tempo in cui, a metà Cinquecento, una contessa nobile rimasta vedova dedicò il suo tempo, il suo palazzo e quindi il suo giardino all'educazione di fanciulle aristocratiche che, nei giorni festivi e nel parco, avevano l'occasione di incontrare loro possibili futuri sposi: un giardino privato che si apriva all'uso pubblico. Da allora, dal Giardino della Guastalla, siamo arrivati a un'estensione che il Comune di Milano calcola essere di 20.600.000 mq di verde, comprendendo in questa valutazione anche il verde sportivo, dei parcheggi e dei cimiteri, visto che alla fine anche questo verde si usa nel corso della vita nella città. I parchi e i giardini veri e propri raggiungono i 14.000.000 mq con una quota di circa 10 mq per abitante. All'inizio degli anni '70 Antonio Cederna denunciava dalle pagine del Corriere della Sera una grande carenza di verde nella cittą delle industrie con soli 2-3 mq di verde a disposizione di ogni milanese.
Il volume promosso da AIM e curato da un gruppo di lavoro che ha visto la partecipazione paritetica di docenti del Politecnico e di professionisti e giovani ricercatori ed esperti, si propone sia di illustrare le linee di orientamento della progettazione del verde periodo per periodo, sia di entrare più dettagliatamente nella cronaca dei fatti storici, economici e progettuali che di volta in volta hanno determinato la nascita di un giardino pubblico, di un parco urbano o di un grande parco periurbano. In tutto sono circa 50 le aree verdi codificate, alle quali si aggiungono  una dozzina di progetti approvati e in corso di attuazione per altrettanti interventi di nuovo verde spesso legati alle nuove urbanizzazioni della "città che cambia", che muta la sua pelle e anche il suo corpo realizzando, nelle grandi aree dismesse dall'industria, nuovi quartieri integrati con residenze, terziario, strutture per il tempo libero e per la ricreazione. I saggi introduttivi al volume e ai diversi capitoli storici allungano lo sguardo anche al di fuori dei confini dell'area metropolitana per segnalare il percorso di attenzione, sensibilità e intervento concreto che, partendo da Milano, dalla sua classe politica e dirigente, ha portato a fare della Lombardia, e non solo della città centrale, un territorio con vaste aree verdi protette, valorizzate e destinate a un godimento nuovo anche da parte dell'abitante urbano.
 

A map of Milan's green areas. Not just the phisycal city location of greenery, of old, recent or planned parks, gardens, forests, protected farmland; rather, this is a history of these stretches of land, ranging in size from the small, green patch all around the historic Cassina de' Pomm to the ring-shaped protected area surrounding Milan, called the Parco Agricolo Sud Milano. Often times, this story tells us about people and events that are related to the aristocratic, then bourgeois, then administrative and finally real estate developments in the milanese metropolis; starting in the mid-16th century, when a widowed countess devoted her time, her palace and finally her garden to the upbringing of young aristocratic ladies who had an opportunity to meet their would-be spouses in the park during holidays: a private garden opened up to public use.
Since then, from the Giardino della Guastalla, we have now reached an extension that the City of Milan estimates to cover 20,600,000 square metres of greenery, including sports areas, parking lots and cemeteries, considering  that these green patches are also part of city life. Actual parks and gardens cover 14,000,000 square metres, i.e. about 10 sqm. per inhabitant. In the early 1970s, Antonio Cederna wrote a piece on the Corriere della Sera complaining about the serious lack of greenery in the industrial city, with only 2-3 sqm of green areas evailable per Milanese citizen. This book - promoted by AIM and edited by a working team comprinsing teachers from the Politecnico University side-by-side with professionals, young researchers and experts - aims both at illustrating the design guidelines of green areas at different moments in time, and at relating a more detailed account of historic, economic and design events that prompted the creation of a public garden, of an urban park or of a large city-border park from time to time. Overall about 50 green areas have been recorded, plus a dozen more projects that have either been approved or are being built to create new green areas, often in the new urban developments of the "changing city", a city that is trasforming both its skin and its body by redeveloping abandoned industrial areas to create new integrated neighbourhoods equipped with housing, service, leisure time and recreational facilities. The forewords to the book and to each historic chapter cast an eye also outside the boundaries of the metropolitan area, so as to highlight the care, sensitivity and practical plans that originated from Milan and its political and ruling class and extended from the central city to the rest of the Lombardy region -  which became a land endowed with large protected green areas, enhanced and reserved for renewed enjoyment by the urban dwellers.