ESPERIENZE E PAESAGGI DELL'ABITARE
Itinerari nella regione urbana milanese

Una ricerca di
Arturo Lanzani, Elena Granata, Christian Novak, Isabella Inti, Daniele Cologna

saggi di
Pier Giuseppe Torrani, Stefano Boeri, Giovanna Fossa

racconto intervista di:
Ermanno Olmi

Editore Collana AIM - Abitare Segesta Cataloghi, Milano 2006

Breve Presentazione
 
La ricerca "Esperienze e paesaggi dell'abitare", scandita da dieci itinerari attraverso la regione urbana milanese, si configura come un racconto dell'urbanistica; un racconto che non cerca nella realtà ciò che è eccezionale, i grandi interventi, gli eventi pił sorprendenti, ma piuttosto "cerca di guadagnare in modo eccezionale la realtą" (Ermanno Olmi): la quotidianitè dell'abitare e i paesaggi ordinari. Al centro di questo racconto vi è l'abitare.
Abitare nel suo significato pił ampio che non si esaurisce nell'oggetto della casa, ma è un'esperienza, un processo che riporta ai soggetti, agli abitanti, alle loro storie, alle loro biografie, così spesso ignorate e rimosse dai fautori del libero mercato urbano così come dalle politiche e dai piani urbanistici. Ma non si esaurisce neppure nella "vita" che attraversa la casa, nella relazione mutevole tra questo interno e i suoi abitanti. Gli itinerari mettono in evidenza anche la dimensione estroversa dell'abitare, rivolta verso l'ambiente, il paesaggio, e la sua dimensione relazionale, occasione quotidiana per intessere legami e condividere con altri un certo numero di valori comuni. Si abita, infatti, non solo la casa, ma anche un vario insieme di spazi esterni prossimi all'abitazione e una pluralità di "spazi di vita" variamente ubicati e diffusi.
L'esperienza dell'abitare porta a incontrare lo spazio ampio, aperto e relazionale del paesaggio: un paesaggio intrecciato e impensabile fuori dall'esperienza del soggetto, ma irriducibile a ogni semplificazione iper-soggettivistica, tipica della contemporaneità.
Un tassello importante per capire e costruire la nuova Milano, le sue relazioni e le sue reti, come città globale e senza confini.

The research on "Living experiences and landscapes", marked by ten itineraries through the Milan urban region, aims at telling about urban planning; it is a tale that does not look for exceptional events in reality, i.e. large schemes or surprising developments, but rather "seeks to look at reality in an exceptional way" (Ermanno Olmi), through everyday life and ordinary landscapes. Living is at the core of this tale. Living in the widest sense of this word, i.e. not just inhabiting a house, but experiencing it, in a process that involves people, its dwellers, their stories and biographies, often neglected and removed by the supporters of urban free market and by urban planning and policies. Also, this tale is not limited to the "life" pervading a house, to the changing relationship between an indoor building and its inhabitants. The itineraries also highlight the extrovert dimension of living, tilted towards the outside environment, the landscape, and its relational quality, a daily opportunity to tie up connections and to share common values with other people. Indeed, we do not just live in a house, but we also inhabit a number of outdoor spaces in its proximity and several "living spaces" that are located and scattered in many different sites.
The experience of living also leads us to get in touch with the wide, open and relational space that makes up landscape: a landscape which is multifaceted and unthinkable out of the subjective experience, and that cannot be over-simplified through a sharply subjective interpretation, which often happens in our contemporary understanding.
An important piece to understand and to build a new Milan, its relationship and its networks, as a global city without boundaries.