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ESPERIENZE E PAESAGGI
DELL'ABITARE Itinerari nella regione urbana milanese
Una ricerca di saggi di racconto intervista di: Editore Collana AIM - Abitare Segesta Cataloghi, Milano 2006
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Abitare nel suo significato pił ampio che non si esaurisce nell'oggetto della casa, ma è un'esperienza, un processo che riporta ai soggetti, agli abitanti, alle loro storie, alle loro biografie, così spesso ignorate e rimosse dai fautori del libero mercato urbano così come dalle politiche e dai piani urbanistici. Ma non si esaurisce neppure nella "vita" che attraversa la casa, nella relazione mutevole tra questo interno e i suoi abitanti. Gli itinerari mettono in evidenza anche la dimensione estroversa dell'abitare, rivolta verso l'ambiente, il paesaggio, e la sua dimensione relazionale, occasione quotidiana per intessere legami e condividere con altri un certo numero di valori comuni. Si abita, infatti, non solo la casa, ma anche un vario insieme di spazi esterni prossimi all'abitazione e una pluralità di "spazi di vita" variamente ubicati e diffusi. L'esperienza dell'abitare porta a incontrare lo spazio ampio, aperto e relazionale del paesaggio: un paesaggio intrecciato e impensabile fuori dall'esperienza del soggetto, ma irriducibile a ogni semplificazione iper-soggettivistica, tipica della contemporaneità. Un tassello importante per capire e costruire la nuova Milano, le sue relazioni e le sue reti, come città globale e senza confini. |
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The research on
"Living experiences and landscapes", marked by ten itineraries
through the Milan urban region, aims at telling about urban planning; it is a tale
that does not look for exceptional events in reality, i.e. large schemes or
surprising developments, but rather "seeks to look at reality in an
exceptional way" (Ermanno Olmi), through everyday life and ordinary
landscapes. Living is at the core of this tale. Living in the widest sense of
this word, i.e. not just inhabiting a house, but experiencing it, in a process
that involves people, its dwellers, their stories and biographies, often
neglected and removed by the supporters of urban free market and by urban
planning and policies. Also, this tale is not limited to the "life"
pervading a house, to the changing relationship between an indoor building and
its inhabitants. The itineraries also highlight the extrovert dimension of
living, tilted towards the outside environment, the landscape, and its
relational quality, a daily opportunity to tie up connections and to share common
values with other people. Indeed, we do not just live in a house, but we also
inhabit a number of outdoor spaces in its proximity and several "living
spaces" that are located and scattered in many different sites. |