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Volume edizioni AIM-Abitare Segesta, 1993

Il territorio che cambia.
Ambienti, paesaggi e immagini della regione milanese

a cura di Stefano Boeri, Arturo Lanzani e Edoardo Marini

Nella nuova e intricata configurazione assunta dal tessuto edificato e dagli spazi aperti della regione milanese-lombarda, la città di Milano sembra aver perso una posizione chiara nei confronti della corona dei nuclei urbani a lei più prossimi, mentre sembra anche in discussione la sua centralità rispetto all'intera area regionale.
Lo studio qui proposto, voluto e promosso dall'AIM, offre un aggiornato esame dei "nuovi ambienti e dei nuovi paesaggi" della regione milanese. E anche delle "nuove immagini", nuove rispetto a quelle tradizionali che, a proposito della città e del suo intorno, continuiamo ad avere nella mente e negli occhi. La città storica, con le mura, con i luoghi simbolici del potere civico e religioso, non esiste più: c'è una città diffusa, nata dall'intreccio e dal reciproco influenzarsi dello spazio con la società, del territorio con i comportamenti e i nuovi stili di vita urbana e metropolitana. Il tentativo di delineare una nuova immagine interpretativa di Milano e della sua regione è l'interessante e ambiziosa sfida di questo studio che si presenta suddiviso in due sezioni.
La prima raccoglie le ragioni, la metodologia e le ipotesi conclusive della ricerca. La seconda propone una raccolta ordinata dei materiali analitici e interpretativi elaborati per definire le spiegazioni e le immagini del mutamento, la relazione tra comportamenti abitativi e fatti urbani, nonché per condurre l'analisi dei "molti territori" che compongono la regione milanese. In conclusione gli autori sostengono che nessun piano urbanistico o progetto per Milano - e per gli altri centri della nuova città estesa - può oggi rifiutare di confrontarsi con la presenza di tre grandi centri urbani (Milano-la città lineare dell'Olona-la Brianza milanese). Questa stessa grande città esige di ripensare del tutto le strategie di localizzazione dei grandi servizi urbani, dei parchi urbani e periurbani, dell'intero sistema delle mobilità e dei trasporti pubblici. Ma bisogna tener conto della nuova vita che si svolge entro questa città estesa: i suoi nuovi paesaggi stradali, i nuovi luoghi centrali, le nuove reti di relazioni solidali, i nuovi modi di abitare le grandi "macchine ibride" per il commercio e il tempo libero, i conflitti che essa crea.





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