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Quaderno AIM n. 29, 1995

MxM. Effetti ambientali della multimedialità
e delle autostrade informatiche

a cura di Duccio Bianchi, Istituto Ambiente Italia

Ecco i principali risultati emersi dallo studio: una riduzione della mobilità che oscilla tra l'1.5% ed il 10.33% del traffico privato, una diminuzione delle emissioni di inquinanti in atmosfera tra l'1.5% e il 13% del totale ed una contrazione, nell'ordine del 2-10%, dei consumi energetici dovuti ai trasporti stradali.
Considerando che in Italia le reti di telecomunicazioni sono già idonee alla loro implementazione, la ricerca ha stimato la potenzialità di sviluppo di 4 applicazioni dei servizi multimediali (tele-lavoro, tele-shopping, tele-didattica, tele-servizi), valutando due scenari: I risultati hanno dimostrato che l'effetto ambientale più rilevante degli interventi di tele sostituzione si registrano sul fronte della riduzione della mobilità e della congestione urbana. Una modesta applicazione del tele-lavoro (1.25 milioni di addetti coinvolti) consentirebbe una diminuzione del traffico urbano comparabile a quella ottenuta con il raddoppio dell'intero sistema del trasporto pubblico.
Nel caso di Milano, coinvolgendo nel tele-lavoro 50.000 addetti (6% della forza lavoro) si avrebbe una riduzione della mobilità del 7%, un risultato ritenuto sufficiente ad eliminare i fenomeni di congestione.




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