
Quaderno AIM n. 27, 1995
Immigrazione dai paesi in via di sviluppo e ruolo dell'ente
locale:
esperienze e proposte
a cura di Andrea Viero
La proposta dello studio AIM è la costituzione di un'Agenzia Metropolitana
per l'Immigrazione che aiuti l'immigrato e lo accompagni lungo un percorso
ottimale che va dalla prima accoglienza alla sua integrazione definitiva.
Una struttura agile e poco costosa che coordini gli enti pubblici - Comune,
Provincia, Regione e amministrazione decentrata dello Stato - e le organizzazioni
private, quelle non profit, gli imprenditori e i sindacati; che contratti
sul mercato con gli operatori specializzati servizi in grado di favorire
l'inserimento dell'immigrato nell'area milanese. Non solo laboratorio di
idee, ma anche gestore di risorse; tutto ciò investendo solo per
la messa in rete e la promozione di servizi in buona parte già esistenti,
ma non conosciuti o adeguatamente utilizzati dagli immigrati in città.
L'Agenzia Metropolitana per l'Immigrazione -AMI- è diretta espressione
della Regione Lombardia, dell'Amministrazione Provinciale e dei suoi Comuni,
in primo luogo quello di Milano. Il pacchetto di servizi offerto dall'Agenzia,
che ha come rete di competenza la provincia di Milano, comprende:
- un servizio di orientamento (diritti e doveri dell'immigrato) a cura
diretta dell'Agenzia;
- un servizio di consulenza legale (Comune e Questura);
- un servizio di alloggio-ristorazione per un periodo limitato ma sufficiente
a garantire che gli immigrati non finiscano per strada (Comune e organizzazioni
non profit);
- un servizio di assistenza sanitaria (Usl - Regione);
- un servizio di collocamento (Assoc. di categoria, Sindacati e Ufficio
di collocamento);
- un servizio di insegnamento della lingua italiana (Comune e org. non
profit);
- corsi di educazione e formazione sia professionale che di "familiarizzazione"
con la società italiana (Comune, Provincia, Ass. categoria, non profit,
e scuola);
- un servizio di assistenza alle famiglie (Comune, Ass. non profit).
- Il modello dell'AMI si riallaccia a quello della Community Development
Agency di New York illustrato nella ricerca.
La proposta di agenzia è ora, inizio 1996, all'esame delle tre Amministrazioni
locali interessate.