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Quaderno AIM n. 21, 1994

Rapporto AIM '93. I milanesi:
atteggiamenti e opinioni verso la città, la società e la politica

a cura di Renato Mannheimer e Francesca Soprani Locatelli dell'ISPO

Per i milanesi il problema più urgente è la disoccupazione e non più il traffico o il verde, rispettivamente al primo e secondo posto nel '92. Nonostante e forse malgrado la "voglia di fare", gli intervistati vedono con pessimismo i tempi lunghi della crisi economica. Per quanto riguarda i consumi, non vi è stata alcuna riduzione da parte di chi ha una posizione medio-alta sul mercato del lavoro; vi è
stata una riduzione parziale, ma ritenuta temporanea, da parte dei lavoratori di reddito medio-basso, mentre è ritenuta stabile dalle casalinghe, dai pensionati, da tutti coloro che sono fuori dai processi produttivi.
I milanesi "orgogliosi di essere italiani" sono diminuiti, ma non sono neppure cresciuti i filo-lumbard, mentre aumenta il "cosmopolitismo". Sensibilmente aumentata, rispetto al '92, è anche la quota di milanesi che dichiarano di interessarsi di politica: dal 43% al 74%.
Rispetto alla nuova amministrazione comunale i giudizi sono critici: il 61% si dichiara poco o nulla soddisfatto, il 23% si dichiara molto o abbastanza soddisfatto e il 16% non esprime parere alcuno. La metropolitana rimane il simbolo dell'efficienza milanese. Il 45% dei cittadini ritiene buona l'idea dei BOC, ma solo il 23% ci crede e si dichiara disposto ad investire.
Il Rapporto AIM identifica sei tipologie di elettori milanesi: i progressisti italianisti (26%), i progressisti cosmopoliti (9%), i moderati coinvolti (22%), i moderati distaccati (14%), i leghisti conservatori ottimisti (16%), i leghisti-conservatori pessimisti (14%).
L'indagine è stata effettuata su un campione di 1023 persone, strutturato per genere, età, zona di residenza in modo da essere rappresentativo delle caratteristiche della popolazione milanese maggiorenne. Le interviste sono state effettuate nel mese di novembre 1993.




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