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FOTOGRAFIA E FOTOGRAFI A MILANO
DALL'OTTOCENTO AD OGGI

A cura di Anna Lisa Carlotti
Editore Collana AIM - Editoriale Abitare Segesta, Milano 2001


Breve Presentazione
Quando nacque nella seconda metà dell'Ottocento la chiamarono "maravigliosa invenzione": qui raccontiamo la storia affascinante, complessa, avventurosa e contraddittoria della fotografia a Milano e di Milano nella fotografia; dei fotografi; delle trasformazioni attraverso futurismo, fascismo, guerra e dopoguerra; dei contrasti tra innovazione e tradizione, fino alle sfide rappresentate oggi dalla fotografia digitale.

Il volume, diviso in quattro parti, segue il percorso fotografico cominciato più di 150 anni fa nella capitale lombarda, cuore della stampa e della cultura italiana e da subito in prima fila, con Torino e Firenze, per quanto riguarda l'esplosione dell'immagine.

Amatori e professionisti, prima timidamente, poi in modo sempre più appariscente daranno vita a circoli, associazioni, riviste specializzate, atelier, negozi e industrie fino ad arrivare ad essere, a fine secolo, il mercato più fiorente d'Italia. Ancora oggi si arriva al 30 per cento del fatturato nazionale.

Capitale dell'editoria, Milano sarà anche il cuore della stampa di manuali specializzati e riviste illustrate che passeranno velocemente dall'incisione alla foto in prima pagina. E dalle foto dei giornali milanesi inizierà quella retorica del realismo fotografico che promuoverà (o degraderà) l¹immagine ad arma di propaganda. Ciò rimarrà per tutto il ventennio fino alla seconda  guerra mondiale e oltre. Centinaia di fotografi a illustrare i miti dell'Impero, partendo anche dalla prima agenzia fotografica d'Italia, la Publifoto di Vincenzo Carrese (1929).

Ma sarà alle Triennali di Milano, nelle pagine di Domus e Casabella, nelle copertine di Campo Grafico, nelle foto dello Studio Boggeri, negli esperimenti foto-grafici di Albe Steiner e di Munari e tanti altri che continuerà a vivere o sopravviverà una fotografia "alternativa" a quella di regime che ritroveremo nelle pagine de Il Politecnico di Vittorini.

Saranno i fotografi di Publifoto, Rotofoto, Farabola a raccontare Milano e l'Italia della ricostruzione e del boom. Saranno i fotografi dei nuovi rotocalchi come Epoca o l'Europeo a raccontare le grandi tragedie del mondo, dalla rivolta d'Ungheria, al Vietnam. E saranno, oggi, i fotografi rappresentati dalle più grandi agenzie fotogiornalistiche italiane, tutte con sedi a Milano, a mostrarci il mondo sui magazine contemporanei anch'essi editi non a caso da editori milanesi. Come milanesi sono le pił importanti agenzie di moda. E milanesi molti fotografi pubblicitari di ieri e di oggi.

Centinaia i nomi, fra i più importanti d'Italia, che ritroveremo in questo volume, da quello di Comerio nel lontano maggio 1898, ai fotografi della contestazione e della rivolta studentesca, fino alla Milano di ieri oggi e domani che conclude, con le foto di Uliano Lucas, Gianni Berengo Gardin e Mario De Biasi questa lunga e affascinante avventura.




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