AIM
Associazione Interessi Metropolitani
A Milano la prima grande "Biblioteca senza libri"
del Ministero per i Beni Culturali e le Attività Culturali
"Mediateca di Santa Teresa"un'antica e abbandonata chiesa barocca nel cuore di Milano rinasce con un destino multimediale grazie alla collaborazione pubblico-privato: da un lato il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, la Regione Lombardia e il Comune di Milano, dall'altro l'AIM-Associazione Interessi, la Banca Popolare di Milano, la Rai-Audiovideoteche, Telecom Italia.
Alla fine del 2000 la Mediateca di Santa Teresa sarà aperta al pubblico milanese.
Per ulteriori informazioni.
La Mediateca di Santa Teresa a Milano prende il nome dalla storica chiesa barocca che la ospiterà. La Mediateca sarà la "sezione senza libri" della Biblioteca Nazionale Braidense di Milano; il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha stanziato i fondi per i lavori architettonici e di attrezzatura informatico-telematica. L'AIM ha curato la redazione del progetto, coordinato un gruppo di circa 15 progettisti specialisti nei diversi campi ed ha reperito in ambito privato (Banca Popolare Milano) e pubblico (Regione Lombardia) le risorse finanziarie necessarie per il progetto.
Il progetto architettonico è stato curato dallo Studio M2P Associati di Milano (architetti Paolo Asti, Matteo Paloschi e Matteo Tartufoli, responsabile del progetto) e il progetto informatico da Luca Mainetti Politecnico di Milano e Stefano Mainetti Mip-Politecnico di Milano.
Coordinamento generale: ing. Gianfranco Scurati General Manager dell'AIM
Responsabile scientifica per il Ministero la dott. Armida Batori affiancata da un Comitato scientifico che ha seguito lo sviluppo dell'idea e del progetto.
All'inizio del 1999 sono iniziati i lavori edilizi; il cantiere è stato inaugurato dal Ministro Melandri.
0. Che cosa sarà la Mediateca
La Mediateca di Santa Teresa, nell'intendimento del progetto, dovrà diventare un grande centro di consultazione e di aggiornamento di tutto il sapere disponibile sulla rete e di quanto viene via via prodotto dall'editoria elettronica (CD Rom, dischi ottici, ecc.). Dovrà inoltre essere un grande centro di alfabetizzazione continua, con tutor disponibili a guidare l'utente nell'utilizzo dei servizi multimediali e con iniziative di corsi, seminari, incontri, ed eventi di grande richiamo.
1. La nascita del progetto
Il percorso di questo progetto vede fortemente valorizzata la collaborazione pubblico-privato. Infatti, fin dal suo avvio, il progetto si è basato su due categorie di attori. Da un lato l'ente pubblico:
il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali che ha voluto il progetto e che finanzierà le opere di restauro, ricostruzione e i lavori impiantistici
- il Comune di Milano proprietario dell'edificio che l'ha ceduto allo stesso Ministero
- la Regione Lombardia che ha sostenuto economicamente parte del progetto.
dall'altro lato i privati:
- l'AIM - Associazione Interessi Metropolitani (associazione culturale milanese che promuove progetti a favore dello sviluppo di Milano) che, nell'ambito del progetto Milano per la Multimedialità, ha gestito tutta l'operazione progettuale coordinando un gruppo di architetti, ingegneri impiantisti e informatico-telematici, trovando anche le risorse necessarie.
- la Banca Popolare di Milano, che ha contribuito al finanziamento del progetto.
- Telecom Italia che ha curato il progetto del cablaggio dell'edificio .
2.Funzioni/servizi previsti dal progetto architettonico-curato dallo studio M2P e informatico telematico curato dal MIP-Politecnico
L'organizzazione degli spazi si estende su tre piani:
- il sotterraneo con una grande Sala dotata di attrezzature multimediali per incontri, proiezioni, corsi, conferenze ecc.;
- il piano terra è costituito dalla grande aula a pianta centrale della chiesa che ospiterà 60 postazioni con apparecchiature audiovisive e multimediali, la cabina regia e tutti i necessari servizi di accoglimento, informazione ecc.
- il primo piano, in parte costituito da matronei in parte da salette ricavate in ciò che resta dell'antico convento che circondava la chiesa, accoglierà altre 50 postazioni di lavoro in spazi destinati allo studio o all'alfabetizzazione, nonché gli uffici di direzione della Mediateca
La Mediateca, accanto al servizio di consultazione offrirà servizi di: stampa documenti, copie digitali, scannerizzazione, videoconferenza digitale e naturalmente accesso a cataloghi di altre mediateche e biblioteche.
La particolarità del progetto architettonico si connota per due elementi di disegno architettonico: uno è il giardino ribassato che contorna l'edificio e che darà luce al piano sotterraneo costruendo un ambiente che ricorda il raccoglimento degli antichi chiostri; l'altro è la caffetteria/book shop costituita da un volume in vetro esterno alla chiesa, ben visibile da via della Moscova che è la strada lungo la quale si situa l'edificio.
Il significato culturale di questa operazione si arricchisce inoltre di un ulteriore contenuto: si costruisce una avanzatissima struttura di servizio culturale pubblico salvando e utilizzando nel contempo un bene storico-monumentale che sembrava destinato a non trovare altra ragione di sopravvivenza. Un esempio concreto e rispettoso di recupero monumentale.
4. L'accordo con la Rai per il collegamento con le Teche
La Rai offre alla Mediateca di Santa Teresa l'accesso alla sua "Digital Library" consentendo la consultazione in forma interattiva delle teche video, audio, fotografiche e testuali della Rai stessa. In relazione a ciò è già stata firmata dalla parti un'apposita convenzione.
5. Gli autori del progetto curato dall'AIM e consegnato al Ministero
Progetto architettonico
Studio M2P Associati.Arch Paolo Asti, Matteo Paloschi, Matteo Tartufoli, responsabile progetto
Progetto Impiantistico
Studio Cantoni Progetti. Ing. Alberto Cantoni
Progetto Informatico-telematico
Ing. Luca Mainetti (Politecnico Milano) Dott. Stefano Mainetti (MIP)
Progetto del Cablaggio
Telecom Italia
Direttore dei lavori
Ing. Bruno Finzi
settembre 1999