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AIM propone per Milano: un "Decalogo" per organizzare in modo civile
la mobilità nell'area urbana milanese


ABACUS presenta un sondaggio commissionato da AIM su:
comportamenti e percezioni dei milanesi
in relazione al tema della mobilità
e del traffico · loro disponibilità ad accettare regole ed interventi

7 novembre 2001 - AIM ha promosso nei mesi scorsi la costituzione di un gruppo di lavoro per studiare insieme alcune proposte di medio e lungo periodo da offrire all'Amministrazione pubblica per una politica "coordinata e continuativa" e quindi "rigorosa e coerente nel tempo e nei tempi" in relazione alla mobilità, nell'area urbana e metropolitana milanese.
Ne è nato un documento di dieci regole subito chiamato "Decalogo".

Il gruppo di lavoro - che ha partecipato con grande entusiasmo in modo volontaristico alla proposta di AIM - è cosė composto:
Il Decalogo si apre con un'affermazione di base (punto n. 1) e prosegue con una serie di indicazioni tematiche:
  1. L'organizzazione della mobilità richiede il coordinamento di interventi diversi
  2. Regole e codice di comportamento
  3. Dotazione infrastrutturale
  4. Rilocalizzazione di attività a forte generazione di traffico
  5. Separazione dei flussi di traffico
  6. La sosta
  7. Mezzi di spostamento
  8. Inquinamento e altre ricadute ambientali
  9. La democrazia è anche comunicazione
  10. Una grande rete di giardini pubblici

Il Decalogo è un documento su cui lavorare e che traccia linee precise di intervento per il settore pubblico e linee di comportamento per i cittadini. Prima di presentarlo agli Amministratori e alla città AIM ha sottoposto le proposte in esso contenute ad una verifica di attuabilità (= grado di accettazione da parte degli utenti) attraverso un sondaggio condotto da Abacus.

Infatti gli esiti del sondaggio ABACUS si sono dimostrati in questo senso incoraggianti. Nando Pagnoncelli, Direttore di Abacus ha sottolineato che "i cittadini milanesi chiedono regole certe e sono disposti a cambiamenti e ad accettare nuove forme, anche a pagamento, di organizzazione della sosta". Piccoli spunti per qualche ragionamento da sviluppare in sede pubblica.

INDAGINE AIM-ABACUS SULLA MOBILITÀ A MILANO
analisi degli atteggiamenti dei cittadini milanesi

Rapporto sull'indagine quantitativa a cura di Paolo Natale e Paolo Sergardi

Commento ai principali risultati
L'analisi che è stata svolta in collaborazione tra AIM e Abacus riguarda le abitudini, l'atteggiamento e le opinioni dei cittadini milanesi sul tema della "mobilità" e della viabilità nella metropoli lombarda.

L'indagine è stata condotta mediante l'invio di un questionario postale che ha consentito di rilevare una nutrita serie di impressioni riguardanti la scottante tematica relativa ai trasporti nella città di Milano.

Al questionario ha riposto un Campione di 800 Residenti nel Comune di Milano, rappresentativo della popolazione milanese, tra i 18 e i 65 anni, estratti con criterio casuale tra gli iscritti alle liste elettorali

I dati sono stati successivamente ponderati in maniera da assicurare rappresentatività al campione in termini di titolo di studio ed età possedute.

Dai risultati emersi - i principali dei quali sono presentati nel dettaglio nei grafici allegati - si possono sottolineare soprattutto tre elementi:
Più in dettaglio l'indagine ha permesso di evidenziare che:
  1. La percentuale di rispondenti che per effettuare spostamenti in città privilegia il mezzo privato è del 42% contro un 39% che privilegia il mezzo pubblico. Il restante 19% utilizza il mezzo pubblico ed il mezzo privato con eguale frequenza.
  2. Diffuso è l'utilizzo dell'auto con a bordo un unico passeggero (53%), mentre occorre registrare come nemmeno gli aumenti di benzina tendano a scoraggiarne l'uso.Il numero di soste superiori ai 10 minuti effettuate nel giorno feriale medio (oltre il 60% dichiara di fermarsi almeno due volte nel tragitto) indica che un consistente numero di spostamenti in auto tende a discostarsi dal semplice schema di andata e ritorno.
  3. La popolazione milanese appare, da una parte, ovviamente consapevole dell'eccessivo congestionamento del traffico, ma dall'altra ritiene che le perdite di tempo dovute alla ricerca del parcheggio siano spesso superiori a quelle imputabili al traffico stesso (ben il 44% degli intervistati è di questo avviso).
  4. A riprova del problema originato dalle soste "selvagge", le infrazioni percepite come pių diffuse appaiono quelle legate alle fermate dei veicoli in doppia fila o sui marciapiedi (è di questo parere oltre il 70% degli intervistati). E' interessante peraltro sottolineare come le sanzioni previste per infrazioni al codice della strada vengano ritenute di importo monetario non eccessivo ma (qui sta il vero problema) comminate in maniera troppo casuale.
  5. Il 65% dei rispondenti si dichiara teoricamente favorevole all'ipotesi di riservare ampie zone di suolo pubblico ad aree di parcheggio privato a pagamento da disporre in via esclusiva.
  6. Per quanto riguarda il trasporto pubblico, la qualità del servizio erogato viene giudicata buona per copertura oraria e territoriale, ma largamente inadeguata rispetto a comfort e sicurezza contro aggressioni e furti. Forti differenze di qualità percepita dagli intervistati caratterizzano i mezzi di superficie e la metropolitana riguardo a velocità, frequenza delle corse ed informazione sui tempi d'attesa.
  7. Infine, la grande maggioranza degli intervistati lamenta un livello di informazione inadeguato sia in relazione ai nuovi progetti di trasporto pubblico sia in relazione ai cambiamenti riguardanti la viabilità.Una buona maggioranza di intervistati (tra il 65% e il 70%) non è al corrente o dubita che il Comune raccolga informazioni relative ai flussi di traffico ed ai servizi forniti dai mezzi pubblici.



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